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Ritornerò!!

Ciao a tutti! Con il seguente articolo voglio dirvi che, in questo periodo, sarà difficile per me scriverne di nuovi: il primo anno di università è ormai iniziato e lo studio è il vero protagonista di ogni giornata.

Ritornerò il prima possibile con nuove curiosità sul corpo umano😊.

A presto!

F.

Il sistema scheletrico (2)

Ciao a tutti! È il corpo umano che vi parla. Oggi vorrei introdurvi un nuovo argomento riguardante il sistema scheletrico: la suddivisione delle ossa in base alla loro forma.

Le ossa possono essere classificate in quattro categorie secondo la loro forma:

-le ossa piatte, come quelle della testa o del bacino, sostengono e proteggono gli organi interni, sono sottili, ma molto robuste;

-le ossa irregolari, come le vertebre, non rientrano in nessuna delle forme precedenti;

-le ossa lunghe, come l’omero e il femore, possiedono una parte terminale tondeggiante, chiamata epifisi, a cui è collegata la parte dell’osso centrale più lunga, conosciuta anche con il nome di diafisi;

-le ossa brevi, come le ossa dei polsi e delle caviglie.

La superficie di un osso non è uniforme, ma caratterizzata da solchi e creste. I solchi sono dati dal passaggio sulla sua superficie di grossi vasi. Le parti sporgenti, le creste, sono quelle in cui si inseriscono i tendini e i legamenti. Tutte le ossa sono costituite da tessuto osseo, ma la densità delle matrice extracellulare è variabile. Si distinguono il tessuto osseo spugnoso, ricco di trabecole ossee e con maggiori parti lacunose, e il tessuto osseo compatto, caratterizzato da una matrice più densa. È possibile trovare l’osso compatto nelle diafisi delle ossa lunghe e nelle lamine esterne delle ossa piatte, a differenza delle altre parti dello scheletro che sono costituite da osso spugnoso.

Nel prossimo articolo vi parlerò delle ossa lunghe.

Il sistema scheletrico (1)

Ciao a tutti! È il corpo umano che vi parla. Attraverso una serie di articoli, vi introdurrò un nuovo argomento: il sistema scheletrico. In particolare, oggi vi presenterò la struttura e le funzioni dello scheletro.

Lo scheletro umano viene definito endoscheletro, dal momento che è una struttura di sostegno posta all’interno del corpo. È composto da 206 ossa legate tra loro da 68 articolazioni. Tutte le ossa possiedono una specifica funzione, tra cui quella di sostenere il peso del corpo, di permettere i vari movimenti e di proteggere gli organi interni. Inoltre, le ossa possiedono la funzione di deposito di sali minerali importanti come il calcio e il fosforo e intervengono nell’emopoiesi, ossia nella formazione delle cellule del sangue, come globuli rossi e globuli bianchi.

Le ossa possono essere divise in due gruppi funzionali: lo scheletro assile, che comprende il cranio, la colonna vertebrale e la gabbia toracica, e lo scheletro appendicolare, comprendente le ossa degli arti, le ossa che connettono gli arti allo scheletro assile, come le scapole e le clavicole su cui si innestano le ossa delle braccia, e la pelvi che trasmette il peso del corpo alle gambe.

Circa la metà delle 206 ossa del nostro organismo si trova nelle quattro estremità: 27 in ogni mano e 26 in ciascun piede. Le ossa del cranio, della colonna vertebrale e della gabbia toracica fanno parte dello scheletro assile. Esse hanno una funzione protettiva: il cranio e la colonna vertebrale circondano il tessuto nervoso, mentre la gabbia toracica protegge gli organi vitali interni come il cuore e i polmoni.

Nello scheletro umano sono presenti 34 vertebre, separate tra loro da dischi cartilaginei, suddivise in: 7 cervicali, 12 toraciche, 5 lombari, 5 sacrali, 3-5 coccigee.

Nel prossimo articolo vi parlerò della suddivisione delle ossa in base alla loro forma.

Il tessuto muscolare

Ciao a tutti!! È il corpo umano che vi parla. Oggi voglio presentarvi un altro mio importante tessuto: il tessuto muscolare.

Il tessuto muscolare, che rende possibile il movimento del corpo, è composto da cellule in grado di contrarsi. Nei vertebrati, il tessuto muscolare è quello presente in maggiore quantità.

Esistono tre tipi principali di tessuto muscolare: il tessuto muscolare striato o scheletrico, il tessuto muscolare cardiaco e il tessuto muscolare liscio. I primi due sono caratterizzati da striature, mentre il terzo è privo di queste.

I muscoli che permettono il movimento dello scheletro sono i muscoli striati e alcune volte sono definiti volontari, dal momento che sono posti sotto il controllo della nostra volontà. I muscoli lisci e il muscolo striato cardiaco sono definiti involontari. In particolare, il muscolo cardiaco costituisce la parete del cuore, mentre il muscolo liscio circonda le pareti degli organi interni, come il sistema digerente, l’utero, la vescica e i vasi sanguigni.

Nel prossimo articolo parlerò del tessuto nervoso.

Il tessuto epiteliale

Ciao a tutti! Dopo diversi mesi di stop, è il corpo umano che vi parla. Oggi affronteremo un nuovo e interessante argomento: il tessuto epiteliale.

Il tessuto epiteliale è costituito da strati contigui di cellule che formano un rivestimento protettivo sulla superficie esterna del corpo, intorno ai vari organi, alle cavità e ai canali interni. Inoltre, questo tessuto regola il movimento delle molecole e degli ioni nell’organismo.

Esistono tre tipi di tessuto epiteliale: squamoso, cubico e cilindrico. Questi si differenziano tra loro per la forma delle cellule che li compongono. Il tessuto epiteliale può essere costituito da un solo tratto di cellule, prendendo il nome di epitelio semplice o monostratificato, o da differenti strati, meglio conosciuto come epitelio composto o pluristratificato.

Alcune cellule epiteliali sono specializzate nel ricevere stimoli dall’esterno e comunicarli al sistema nervoso. Queste sono le cellule epiteliali sensoriali o recettori sensoriali: ricevono informazioni chimiche sul gusto o sugli odori, attivano le fibre nervose per portare il messaggio verso il cervello.

L’epitelio poggia su uno strato di materiale extracellulare, o lamina basale, che ha la funzione di fornire sostegno e nutrimento alle cellule epiteliali. Questa lamina è composta da glicoproteine e filamenti proteici prodotti dalle cellule epiteliali stesse.

Alcune cellule epiteliali sono specializzate nella sintesi e nella secrezione di sostanze da riversare all’esterno e sono spesso raggruppate per formare ghiandole, costituite da cellule cubiche o cilindriche. Le ghiandole sono suddivise in:

ghiandole esocrine, che possiedono un dotto che riversa il secreto all’esterno del corpo o verso cavità interne;

ghiandole endocrine, che riversano il prodotto nel liquido interstiziale da qui direttamente nel sangue. I prodotti sono chiamati ormoni.

Nel prossimo articolo si parlerà del tessuto connettivo.

 

Metabolismo e omeostasi

Salve a tutti! È il corpo umano che vi parla. Oggi, dopo alcune settimane di assenza, vorrei affrontare con voi due concetti importanti nell’ambito biologico: il metabolismo e omeostasi.

Gli animali sono organismi pluricellulari eterotrofi, quindi ingeriscono cibo. Questo, insieme con l’ossigeno, è fondamentale per consentire alle cellule di svolgere reazioni per la demolizione di alcune molecole e per la sintesi di altre. Questo meccanismo è detto metabolismo ed è possibile solo dal consumo dell’energia ricavata attraverso la respirazione cellulare.

Un altro problema che gli organismi devono affrontare è il mantenimento di un ambiente interno costante. La capacità di reagire ai cambiamenti dell’ambiente esterno mantenendo quello interno costante è detta omeostasi. Nel caso in cui questa fosse assente, un organismo non potrebbe sopravvivere.

Nel prossimo articolo parlerò dei tessuti del corpo umano.

Suddivisioni e gerarchia del corpo umano (1)

Ciao a tutti! È il corpo umano che vi parla. Sì, proprio lui. Il mio amico DNA, con la conclusione della parte riguardante la biologia molecolare, è andato in vacanza, ma occasionalmente tornerà a farci visita😉.

Con differenti articoli, vi presenterò le suddivisioni e la gerarchia del corpo umano. Prima di tutto, devo dirvi che questo, per agevolare lo studio anatomico, può essere diviso in sezioni attraverso piani immaginari:

piano sagittale mediano: il corpo viene attraversato da un piano verticale che lo divide in due parti speculari, destra e sinistra;

piano frontale: il corpo viene suddiviso in una porzione anteriore e una posteriore;

piano trasversale: il corpo viene diviso orizzontalmente  in due parti, una porzione superiore e una inferiore;

piano obliquo: il corpo viene attraversato da una sezione con inclinazione variabile.

Nel prossimo articolo vi parlerò delle cavità del corpo umano e della sua gerarchia.

Cambiamenti…

Ciao a tutti! Con questo articolo volevo comunicarvi un piccolo cambiamento che questo sito subirà😊.

Fino ad ora gli argomenti affrontati riguardavano la biologia molecolare, ma con il prossimo articolo si inizierà un nuovo viaggio, questa volta nel corpo umano.

Vi presenterò argomenti come il concetto di omeostasi, la differenza tra sistema e apparato, i diversi tipi di tessuti. Inoltre parlerò di diversi sistemi in particolare: lo scheletrico, il muscolare, il respiratorio e il digerente.

Sperando che questo cambiamento possa piacervi, vi invito a seguire gli aggiornamenti di questo blog😎.

Buona giornata,

F.