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La struttura del DNA

Salve a tutti! È sempre il DNA che vi parla e oggi vorrei affrontare un argomento a me molto caro: la mia struttura, studiata da alcuni scienziati durante la prima metà del Novecento del secolo scorso.

James Watson e Francis Crick, due studiosi del gruppo di ricerca dell’università di Cambridge, erano desiderosi di fare degli approfondimenti su di me e insieme iniziarono a lavorare per risolvere il problema riguardante la mia struttura molecolare. Portarono avanti un esame razionale di tutti i dati già evidenti su di me e cercarono di riordinarli in maniera logica.

Watson e Crick erano già a conoscenza delle mie grandi dimensioni, della mia lunghezza e del mio essere filiforme. Inoltre sapevano che ero composto da nucleotidi, ognuno in possesso di una base azotata (una purina o una pirimidina) legata ad una molecola di desossiribosio, uno zucchero con un ossigeno in meno rispetto al ribosio, a sua volta legato a un gruppo fosfato.

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Grazie ai risultati degli esami cristallografici condotti da Rosalind Franklin, studiosa del gruppo di ricerca del King’s College di Londra, con l’utilizzo dei raggi X, si progettò la costruzione della mia struttura a doppia elica.

La mia doppia elica è molto lunga e assomiglia a una scala a pioli che ruota fino a diventare perpendicolare all’asse di rotazione: ogni piolo è rappresentato da una coppia di basi azotate, mentre i montanti corrispondono al doppio filamento. Infine, ogni giro completo di questo ha una lunghezza di 3,4 nm, posside un solco maggiore (lo spazio vuoto tra due spire) e uno minore (lo spazio pieno tra due spire).
Il doppio filamento che mi forma è composto a sua volta da due filamenti anti-paralleli che possiedono due estremità libere: l’estremità 3’(che presenta un gruppo ossidrilico OH) e un’estremità 5’ ( che presenta un gruppo fosfato).