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Il sistema scheletrico (2)

Ciao a tutti! È il corpo umano che vi parla. Oggi vorrei introdurvi un nuovo argomento riguardante il sistema scheletrico: la suddivisione delle ossa in base alla loro forma.

Le ossa possono essere classificate in quattro categorie secondo la loro forma:

-le ossa piatte, come quelle della testa o del bacino, sostengono e proteggono gli organi interni, sono sottili, ma molto robuste;

-le ossa irregolari, come le vertebre, non rientrano in nessuna delle forme precedenti;

-le ossa lunghe, come l’omero e il femore, possiedono una parte terminale tondeggiante, chiamata epifisi, a cui è collegata la parte dell’osso centrale più lunga, conosciuta anche con il nome di diafisi;

-le ossa brevi, come le ossa dei polsi e delle caviglie.

La superficie di un osso non è uniforme, ma caratterizzata da solchi e creste. I solchi sono dati dal passaggio sulla sua superficie di grossi vasi. Le parti sporgenti, le creste, sono quelle in cui si inseriscono i tendini e i legamenti. Tutte le ossa sono costituite da tessuto osseo, ma la densità delle matrice extracellulare è variabile. Si distinguono il tessuto osseo spugnoso, ricco di trabecole ossee e con maggiori parti lacunose, e il tessuto osseo compatto, caratterizzato da una matrice più densa. È possibile trovare l’osso compatto nelle diafisi delle ossa lunghe e nelle lamine esterne delle ossa piatte, a differenza delle altre parti dello scheletro che sono costituite da osso spugnoso.

Nel prossimo articolo vi parlerò delle ossa lunghe.

Il sistema scheletrico (1)

Ciao a tutti! È il corpo umano che vi parla. Attraverso una serie di articoli, vi introdurrò un nuovo argomento: il sistema scheletrico. In particolare, oggi vi presenterò la struttura e le funzioni dello scheletro.

Lo scheletro umano viene definito endoscheletro, dal momento che è una struttura di sostegno posta all’interno del corpo. È composto da 206 ossa legate tra loro da 68 articolazioni. Tutte le ossa possiedono una specifica funzione, tra cui quella di sostenere il peso del corpo, di permettere i vari movimenti e di proteggere gli organi interni. Inoltre, le ossa possiedono la funzione di deposito di sali minerali importanti come il calcio e il fosforo e intervengono nell’emopoiesi, ossia nella formazione delle cellule del sangue, come globuli rossi e globuli bianchi.

Le ossa possono essere divise in due gruppi funzionali: lo scheletro assile, che comprende il cranio, la colonna vertebrale e la gabbia toracica, e lo scheletro appendicolare, comprendente le ossa degli arti, le ossa che connettono gli arti allo scheletro assile, come le scapole e le clavicole su cui si innestano le ossa delle braccia, e la pelvi che trasmette il peso del corpo alle gambe.

Circa la metà delle 206 ossa del nostro organismo si trova nelle quattro estremità: 27 in ogni mano e 26 in ciascun piede. Le ossa del cranio, della colonna vertebrale e della gabbia toracica fanno parte dello scheletro assile. Esse hanno una funzione protettiva: il cranio e la colonna vertebrale circondano il tessuto nervoso, mentre la gabbia toracica protegge gli organi vitali interni come il cuore e i polmoni.

Nello scheletro umano sono presenti 34 vertebre, separate tra loro da dischi cartilaginei, suddivise in: 7 cervicali, 12 toraciche, 5 lombari, 5 sacrali, 3-5 coccigee.

Nel prossimo articolo vi parlerò della suddivisione delle ossa in base alla loro forma.

Il tessuto nervoso

Ciao a tutti! È il corpo umano che vi parla. Oggi vorrei introdurre un nuovo argomento: il tessuto nervoso.

Il tessuto nervoso è costituito da unità fondamentali chiamate neuroni, cellule in grado di trasmettere gli impulsi nervosi. Questo tessuto contiene anche un altro tipo di cellule, le cellule gliali, che, nel passato, si riteneva avessero solo una funzione di nutrimento, di isolamento e di sostegno dei neuroni. Recenti studi hanno invece portato alla luce il ruolo attivo di queste cellule nella trasmissione degli impulsi nervosi.

Il neurone è costituito da tre strutture differenti:

-un corpo cellulare, o soma, che contiene il nucleo e la maggior parte dei dispositivi metabolici della cellula;

-i dendriti, estensioni numerose, corte e filamentose che ricevono gli stimoli da altre cellule;

-un assone, filamento in grado di condurre in maniera rapida un segnale elettrochimico a grandi distanze. Gli assoni sono detti anche fibre nervose. Infatti, i nervi sono fasci di assoni che trasportano le informazioni dal sistema nervoso centrale alla periferia e viceversa.

I neuroni sono cellule specializzate nel ricevere i segnali dall’ambiente esterno, da quello interno e da altri neuroni, nell’integrare i segnali ricevuti e nel trasmettere l’informazione ad altri neuroni, ai muscoli o alle ghiandole.

Esistono tre tipi di neuroni:

-i neuroni sensoriali, che ricevono le informazioni dalla periferia del corpo o dagli organi interni e le trasmettono al sistema nervoso centrale, costituito da encefalo e midollo;

-i neuroni motori, che trasmettono i segnali dal sistema nervoso centrale agli effettori, come muscoli e ghiandole;

-gli interneuroni, che formano interconnessioni tra due o più neuroni del sistema nervoso centrale.

Nel prossimo articolo parlerò del sistema scheletrico.