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Il tessuto muscolare

Ciao a tutti!! È il corpo umano che vi parla. Oggi voglio presentarvi un altro mio importante tessuto: il tessuto muscolare.

Il tessuto muscolare, che rende possibile il movimento del corpo, è composto da cellule in grado di contrarsi. Nei vertebrati, il tessuto muscolare è quello presente in maggiore quantità.

Esistono tre tipi principali di tessuto muscolare: il tessuto muscolare striato o scheletrico, il tessuto muscolare cardiaco e il tessuto muscolare liscio. I primi due sono caratterizzati da striature, mentre il terzo è privo di queste.

I muscoli che permettono il movimento dello scheletro sono i muscoli striati e alcune volte sono definiti volontari, dal momento che sono posti sotto il controllo della nostra volontà. I muscoli lisci e il muscolo striato cardiaco sono definiti involontari. In particolare, il muscolo cardiaco costituisce la parete del cuore, mentre il muscolo liscio circonda le pareti degli organi interni, come il sistema digerente, l’utero, la vescica e i vasi sanguigni.

Nel prossimo articolo parlerò del tessuto nervoso.

Il tessuto connettivo (2)

Ciao a tutti! È il corpo umano che vi parla. Come già anticipato nell’articolo precedente, oggi vi parlerò dei vari tipi di tessuto connettivo.

I tessuti connettivi sono classificati, secondo le caratteristiche della loro matrice extracellulare, in:

tessuto osseo: è costituito da cellule che occupano le lacune presenti tra uno strato e l’altro di matrice extracellulare durissima, a sua volta composta da sali di calcio e da fibre collagene. Ha la funzione di sostegno e scambia ioni calcio con il sangue;

cartilagine ialina: costituisce le strutture di sostegno della laringe, della trachea e dei bronchi. È presente anche nella zona in cui le costole si attaccano allo sterno ed è il tessuto che compone le ossa del feto. Riveste le estremità delle ossa a livello delle articolazioni e il suo consumo con l’usura è la causa di artrosi degenerative. Questa cartilagine contiene numerose fibre collagene, immerse in una sostanza fondamentale vitrea;

fibrocartilagine: possiede un maggior contenuto di fibre di collagene rispetto alla cartilagine ialina. È presente nei dischi intervertebrali e nei menischi delle ginocchia;

tessuto connettivo denso: è caratteristico dei tendini e dei legamenti. La resistenza agli stress di trazione è data dalle numerose fibre di collagene intercalate a fibroblasti. La pelle e le valvole cardiache, che possiedono fibre intrecciate in maniera più irregolare rispetto ai tendini e ai legamenti, appartengono a questo gruppo.

tessuto connettivo lasso fibrillare: è il tessuto connettivo più presente in assoluto ed è costituito da tutti e tre i tipi di fibre intrecciate tra loro per formare una trama larga. Contiene fibroblasti, ma anche cellule immunitarie e adipociti. Svolge la funzione di riserva di liquidi poiché la sostanza fondamentale contiene acqua e sali minerali. In caso di infiammazione, questo tessuto connettivo assorbe i liquidi in eccesso e manifesta il gonfiore (edema);

tessuto connettivo lasso adiposo: è concentrato a livello sottocutaneo e svolge la funzione di isolante e di barriera meccanica. Protegge gli organi vitali, come i reni e il cuore, ed è presente anche in alcune zone dove funziona da riserva energetica, come sui fianchi e nelle mammelle. È costituito da adipociti dal citoplasma trasparente per la presenza di grasso, che sposta il nucleo in posizione eccentrica;

tessuto connettivo lasso reticolare: trama fine di fibre reticolari simili ai fibroblasti, costituisce l’impalcatura di alcuni organi implicati nella formazione delle componenti del sangue come la milza, i linfonodi e il midollo osseo;

tessuto sanguigno: possiede la matrice extracellulare completamente liquida, chiamata anche plasma, e non contiene vere e proprie fibre, ma proteine solubili che, solo durante la coagulazione, diventano fibre. Le cellule di questo tessuto sono i globuli rossi, i globuli bianchi e le piastrine. Un altro tessuto connettivo liquido è la linfa con componente di matrice extracellulare chiara simile al plasma, ma con un numero minore di proteine.

Nel prossimo articolo parlerò del tessuto muscolare.